Archivio di Stato di Parma

                                        Ospedale della Misericordia detto

    Con la sottoscrizione dell'accordo tra la Direzione Generale degli Archivi e il Comune di Parma, l'Istituto possiede due sedi e altrettante sale di studio: quella storica, presso l'Ospedale della Misericordia (noto come 'Ospedale Vecchio'), quella nuova presso gli ex Magazzini comunali, nell'area denominata 'Cittadella degli Archivi', ove ha sede anche l'Archivio Storico Comunale.

    La Sede istituzionale di via D'Azeglio, 45 accoglie la Direzione, gli Uffici amministrativi, la Biblioteca, il Catasto Cessato Italiano, la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica e la Sala di studio 1, con  relativi depositi; presso la Sede sussidiaria di via La Spezia 46, sono ospitati la Sala di studio 2 con annesso deposito.
   Con la creazione di due sedi è stato ripartito anche il patrimonio documentario, presente, in proporzione maggiore, nella sede sussidiaria, venendo a delineare una sorta di 'specializzazione settoriale' per ciascuna sede, elemento da tener presente al momento della visita in Archivio.

   L'Istituto annovera la documentazione degli uffici farnesiani, borbonici, francesi, del governo di Maria Luigia d’Austria, degli ultimi Borbone e postunitari, che riguardano il territorio degli ex-ducati (dunque anche Piacenza, Guastalla e Pontremoli, oltre ai feudi farnesiani dell’Italia centrale e meridionale), le carte degli antichi conventi soppressi in epoca borbonica e napoleonica, alcune raccolte di disegni e carte geografiche tra le più ricche in Italia (oltre 12.000 pezzi dal XV secolo ad oggi), una bella collezione di sigilli e punzoni (370 pezzi), una ricchissima raccolta di pergamene (oltre 11.000) estratte dagli archivi dei conventi e delle famiglie feudali, che comprende rari diplomi di re ed imperatori, bolle pontificie e miniature.

   La consultazione del patrimonio documentario avviene nelle due sale di studio, aperte al pubblico in giorni alterni della settimana, con l'eccezione del martedì, quando l'apertura è contemporanea. Lo studioso dispone di oltre 1500 strumenti di ricerca, tra inventari e indici, e dell'annessa biblioteca specializzata, che possiede migliaia di volumi riguardanti la storia dei territori parmensi e i metodi storiografici ed archivistici, cui si aggiungono numerose riviste specializzate e opuscoli sui medesimi temi, per un totale di quasi 16.000 pezzi.

    Pur con alcuni inevitabili disagi derivanti dalla nuova situazione logistica, l'Istituto conferma l'impegno di offrire un servizio che sia all'altezza delle esigenze dei propri frequentatori.